La Gatta sul Tetto che Scotta con Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni

Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni in: “La gatta sul tetto che scotta” secondo Premio Pulitzer nel 1955 per il drammaturgo statunitense Tennessee Williams, la gatta sul tetto che scotta narra la storia di una donna, Maggie, che per alleviare la situazione familiare in cui si trova, imbastisce una rete di bugie. Di bassa estrazione sociale, Maggie la gatta, teme di dover lasciare la casa e il marito, se non riesce a dare alla famiglia di lui un erede.

La famiglia è ancora il luogo dove Williams fa risuonare le sue parole, il luogo dove un gruppo di attori possono dare vita ad una coralità di conflitti. Pochi scrittori di teatro come lui hanno avuto un rapporto cosi forte con l’immaginario, e non a caso la più grande industria del sogno che è il cinema lo ha coinvolto spesso, infatti “La gatta sul tetto che scotta” è un celeberrimo film hollywoodiano degli anni 50, come tutti sappiamo. Ma prima di essere un film, è stato un testo per il teatro dove si concentra in un unico spazio temporale e fisico l’ossessione di un’idea di amore impossibile, perché troppe sono le rinunce di una famiglia dedita al successo e ai soldi, alla proprietà, in cui la vita appartiene a chi la sa comprare e a chi la vive secondo la più bieca convenzione. Sotto nascosto da qualche parte, vi è il sogno, di due uomini che si innamorano, di una donna che fugge dalla povertà della sua infanzia, di un dispotico padre imprenditore, che scopre davanti all’ipotesi della propria morte una tenerezza per il figlio alcolizzato e fallito. Ma anche il sogno della moglie di lui, donna abituata a fare di se stessa la rappresentazione vivente di una bugia, ma che alla fine non potrà che farsi abitare dalla propria infelicità. Poi vi sono l’altro figlio, l’avvocato rampante, e la sua consorte, arrivati in casa per impossessarsi dell’eredità del padre morente. Williams mette anche in scena non casualmente, un prete molto interessato ai beni terreni e un medico.

La regia è di Arturo Cirillo, e musiche di Francesco de Melis, i carismatici interpreti appunto, Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni.

Info: Dal 5 marzo al 15 marzo a Teatro Ambra Jovinelli, Via Gugliemo Pepe 43, 00185 Roma

Orari spettacolo
dal martedì al sabato h 21:00, la domenica h 17:00
sabato 7 marzo  doppia alle h 16:30
Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti senza intervallo
Prezzo Biglietti
Poltronissima € 32,00
Poltrona € 26,00
I Galleria € 22,00
II Galleria € 17,00

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