Intervista a Emiliano Cantiano batterista e fondatore dei Noumeno

noumeno6

I Noumeno sono un promettente gruppo romano progressive-metal strumentale fondato nel 2007 dal batterista Emiliano Cantiano e dal chitarrista Danilo Carrabino. Proprio nel 2007 la band inizia a raccogliere i primi consensi dal vivo, partecipando al Prog-Power Metal Fest.
Ho avuto modo di ascoltare alcuni pezzi dal 2007 sino all’ultimo realizzato lo scorso anno, e devo dire che i Noumeno dimostrano con i loro brani di possedere straordinarie capacità tecniche esecutive-compositive nonché padronanza strumentale, ovviamente per tutti gli amanti del genere in questione proprio come me. Ho notato un sostanziale miglioramento nell’ultimo disco chiamato “Escape”, decisamente diverso rispetto agli altri che sottolineo non sono assolutamente da meno. In tutti i dischi, rivedo band celebri come: Symphony X ,Liquid Tension Experiment, Dream Theater e Angra. Un lavoro notevole e da ammirare, dato che in Italia non si trovano gruppi musicali di questa portata.
Oggi intervisterò uno dei fondatori, Emiliano il batterista dei Noumeno.

Noumeno5

Manuel: Ciao Emiliano, parlami del vostro background artistico, della storia della vostra band sin dai vostri primi esordi.
Emiliano: Ciao Manuel  innanzitutto grazie per l’intervista.
La nostra storia è lunghetta e non vorrei annoiare troppo i lettori quindi ti farò un “breve riassunto”.
Il progetto Noumeno nasce nell’estate 2007 da un’idea mia e di Danilo Carrabino (chitarra) di formare una band strumentale che racchiudesse in sè le nostre influenze; inizialmente abbiamo lavorato in casa utilizzando delle mie pre-produzioni di sola batteria sulle quali Danilo iniziò ad inserire le sue parti di chitarra. Successivamente si unirono a noi Emanuele Calvelli (basso) e Fabrizio “Panda” Agabiti (chitarra), una volta completata la formazione abbiamo terminato la stesura di 4 brani, siamo entrati in studio e abbiamo registrato il nostro promo cd. Successivamente grazie all’aiuto del grandissimo Baffo Jorg abbiamo iniziato a muovere i primi passi nella scena live romana partecipando a numerose serate della Metal Massacre.
Nel dicembre 2008 abbiamo rilasciato il nostro primo album “Trapped” nel quale abbiamo avuto l’onore di avere due grandi ospiti, il tastierista Vitalij Kuprij (Tran Siberian Orchestra, Greg Hoew,Ring Of Fire) e il chitarrista Francesco Fareri, successivamente siamo tornati alla fase live per promuovere l’album, fino ad arrivare al mese di maggio 2015 quando abbiamo finalmente pubblicato il nostro secondo album “Escape”.
Nel corso di questi anni abbiamo avuto la fortuna di poterci esibire e condividere il palco con bands e artisti quali Cynic, Kiko Loureiro (chitarrista degli Angra e dei Megadeth), Freak Kitchen, Philm (la nuova band di Dave Lombardo), Eldritch, John Macaluso (storico drummer di Yngwie Malmsteen, Ark, TNt, Riot, etc…),Hannes Grossmann (drummer degli Akaloid e Blotted Science), Trick Or Treat, Vision Divine, Elvenking e altri ancora!

M: Come nasce il nome della vostra band?
E: Il nome Noumeno è stata un’idea del nostro chitarrista Fabrizio Agabiti di accostare alla musica della band il concetto filosofico di Kant.

M: A cosa vi ispirate? Da chi vi sentite influenzati musicalmente?
E: La nostra musica nasce in maniera molto naturale e in essa cerchiamo di fondere le nostre influenze che spaziano da bands quali Racer X e Cacophony (prettamente chitarristiche) a bands come Cynic, LTE, Rush, e molte altre ancora, potrei stare ore ad elencarti nomi di grandissime bands che ci hanno ispirato!

M:Come nascono le idee per le vostre canzoni? Come funziona per voi il processo creativo?
E: Il nostro processo creativo ha avuto due fasi, per il primo album “Trapped” abbiamo lavorato molto tramite l’utilizzo di pre-produzioni partendo da partiture di batteria scritte da me in precedenza e sulle quali abbiamo lavorato poi in sala prove; siamo poi passati ad una seconda fase nella quale abbiamo lavorato su singoli riffs che nascevano spontaneamente durante delle jam sessions o da singole idee di ognuno di noi; questa seconda fase ci ha portate a realizzare “Escape”.

M: il pezzo che più amate del vostro repertorio.
E: Domanda difficilissima! Per noi ogni brano è legato ad un momento, ad una sensazione particolare…non è facile scegliere…ma proveremo comunque a farti una nostra personale lista:
Fabrizio: 24, Noumeno, Unbalanced.
Emiliano: Gnu Entry, 24, A Moment For Chuck, Visionary Schizophrenia.
Danilo: 24, Jason Becker Tribute, Anger In Vain, Noumeno, Rodeo Bing, Shores Of Insanity, GNU Entry.
Emanuele: Shores Of Insanity, Rodeo Bing, Unbalanced, A Moment For Chuck, A Sense Of Agony, Minus One SQRT.

M: Perché lo strumentale come genere?
E: Perchè no? E’ stata questa la domanda che ci ha spinto a scegliere il genere strumentale, avevamo voglia di fare qualcosa di diverso, qualcosa che potesse dare evidenza a tutte quelle sfumature che a volte passano inosservate per la presenza della voce, specifico bene onde evitare fraintendimenti “NON A CAUSA DELLA VOCE” ma “PER LA PRESENZA DELLA VOCE”, sai i cantanti sono un po’ suscettibili ahahah; ci siamo così concentrati sul comporre brani strumentali che non fossero un continuo susseguirsi di acrobazie matematiche ma che invece potessero risultare orecchiabili a tutti, quasi come se le chitarre fossero una valida variante della voce.

M: Parlami del vostro ultimo album.
E: “Escape” è il frutto di anni di duro lavoro, molti brani sono nati e sono stati proposti dal vivo già durante i live di promozione del precedente album “Trapped” fino ad arrivare al fatidico momento nel quale ci siamo fermati per entrare agli Outer Sound Studios, dove, sotto la guida di Giuseppe Orlando (The Foreshadowing, Airlines Of Terror, Novembre) e Alfonso Fò Corace (Lunarsea, Airlines Of Terror) abbiamo registrato e prodotto “Escape” che dopo varie peripezie, ha visto la luce nel mese di maggio 2015 grazie al supporto della House Of Ashes Production, la nostra label.

Noumeno2

M:Avete in programma un altro album?
E: Per ora non abbiamo scritto nulla di nuovo, anche se ci sono molte idee in cantiere; sicuramente a metà 2016 se non prima inizieremo seriamente a lavorare alla stesura dei brani per il nostro terzo album.

M: Vi sentite più a vostro agio in una sala prove o nei live?
E: In entrambe le situazioni siamo sempre a nostro agio, in sala prove hai l’intimità e l’alchimia con gli altri membri della band, mentre live puoi dar sfogo a tutta la tua adrenalina e sentire il feeling che si crea tra la band e il pubblico nota dopo nota, è una sensazione magnifica!!! Quindi si, la mia risposta rimane che in entrambi i casi ci sentiamo sempre a nostro agio!

M:Quale relazione avete con i vostri fan? Avete timore delle critiche?
E: Nei live i nostri fan sono sempre meravigliosi, nonostante siamo una band strumentale quando li vedi cantare i “ritornelli” dei nostri brani nel corso dei concerti scattano subito i brividi sulla schiena e la lacrimuccia! Per quanto riguarda le critiche saperle accettare è alla base della maturità di una artista e noi lo sappiamo molto bene, proprio per il fatto di essere strumentali siamo stati spesso criticati e spesso veniva evidenziato il fatto che una voce sarebbe stata un buon inserimento nel nostro sound, ma noi siamo sempre andati dritti per la nostra strada; e poi…ognuno ha la sua opinione e poi se le critiche sono costruttive sono sempre bene accette.

M: Al di là del video presente su You Tube dove siete in sala prove, avete mai pensato di fare un Videoclip?
E: Si, ci stiamo lavorando proprio in queste settimane, stiamo buttando giù la stesura per un vero e proprio videoclip, che però…sarà ovviamente in stile Noumeno, quindi diverso dall’ordinario.

M: Avete in programmazione dei live?
E: Siamo stati in live Venerdi 13 Novembre al CrossRoads Live Club in apertura ai Freak Kitchen,con noi ci sono stati anche i validissimi Heretic’s Dream, poi il 22 novembre eravamo presenti on stage al Jailbreak Live Club insieme ai Rainfall e agli Heartache, infine stiamo pianificando un live moooolto particolare per sabato 16 gennaio del quale però ti darò tutti i dettagli in futuro Manuel.

M: Solitamente fate un gesto scaramantico prima di un live?
E: No, non abbiamo gesti scaramantici, diciamo che come “abitudine” cazzeggiamo tantissimo prima di ogni live sia tra di noi che con tutte le persone che ci capitano a tiro (suona come una minaccia lo so, ma non è così ahahah).

M: Ora parliamo un po’ di te. Chi è Emiliano nella vita di tutti i giorni?
E: Chi sono io nella vita di tutti i giorni? Una persona molto semplice, amo la musica, amo il mio lavoro di insegnante di batteria, adoro condividere la musica con tutte le mie bands, che sia sul palco o in sala prove, adoro passare il tempo libero con le persone che amo e cercare di dare il massimo per fare bene tutte le cose nelle quali sono coinvolto,soprattutto adoro vedere la crescita delle bands italiane che stimo, che sono tante e tutte validissime!!!

M:Qual è il tuo cantante preferito straniero e italiano?
E: Straniero sicuramente Russel Allen dei Symphony X, italiano ti dico Marco Palazzi voce dei Sailing To Nowhere, ho avuto modo di condividere il palco con lui moltissime volte e ognuna di queste il suo timbro di stampo fortemente hard rock che mi ricorda idoli come David Coverdale e Ronnie James Dio mi ha sempre emozionato!

M: La tua band straniera e italiana preferita?
E: Band straniera i Rush,li amo alla follia!!! Band italiana…cavolo è tosta sceglierne solo una…andando sui miei affetti ti dico i Rhapsody Of Fire.

M:Qual è il primo grande concerto a cui hai assistito?
E: Affettivamente parlando, Dream Theater al Palaghiaccio di Marino, per il tour di Scenes From a Memory.

M:Cos’è la musica per te? Qual’è il tuo rapporto con lei.
E: Per me la musica è una delle forme d’arte più intensa, sa arrivare dritta al cuore e durante quel lungo percorso che è la vita ti accompagna sia nei momenti difficili che nei momenti felici, per me ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella mia vita; spesso ho trovato sia rifugio che energia nella musica! Credo inoltre che sia una delle forme di condivisione più belle, fare musica con altre persone ti appaga come solo poche cose sanno fare, ti porta sul palco con altre bands e con loro puoi confrontarti, capire, migliorare, trovare nuovi spunti!

M:Credi che oggi ci siano degli artisti o dei gruppi in grado di proporre davvero qualcosa di originale e diverso?
E: Certamente! Specialmente in Italia, oltre ai validissimi e ormai affermati Rhapsody Of Fire, Labirynth, DGM, Vison Divine, Stormlord, Kaledon, Sailing To Nowhere, Dragon Hammer,Sick’n Beautiful, ecc… (potrei continuare per ore) abbiamo un circuito undeground pazzesco in Italia.

M: Come avrai notato nel mio blog parlo anche di altro, oltre che di musica. Qual è il tuo rapporto con le altre forme artistiche? Ti interessi ad esempio alla fotografia o al cinema?
E: Si ho notato ed è un blog molto interessante! Non sono un grande esperto di fotografia, ma sono un grande amante del cinema, adoro lo stile “Spaghetti Western” essendo cresciuto con i mitici film di  Bud Spencer e Terence Hill, adoro i film del grande Mario Monicelli, e…ovviamente sono un fan sfegatato delle saghe dei vari Star Wars, Signore Degli Anelli, film vari della Marvel,il tutto mantenendo vivo il mio lato infantile con i film animati della Disney, credo sia fondamentale lasciar vivo in noi il nostro lato infantile!

M: Quali  film e telefilm ti interessano particolarmente?
E: Mi piacciono molto le serie tv come CSI, Criminal Minds, Sleepy Hollow, Spartacus, Vikings, e ovviamente la splendida Sons Of Anarchy!

M:Quale attore italiano e americano preferisci?
E: Pierfrancesco Favino per gli italiani, Johnny Deep per gli stranieri, i primi due che mi sono venuti in mente.

M: Ti capita mai nel tempo libero di giocare con una console?
E: Purtroppo non ho tempo per dedicarmi ai giochi da console…

M: Qual è il genere di videogiochi da te prescelto? Fai dei nomi.
E: Quando andavo in sala giochi ero un fanatico dei vari Street Fighter, Mortal Kombat e Tekken.

M: Ti piace andare a Teatro? Cosa ti piace andare a vedere?
E: In molti mi picchieranno per questo, ma non sono un grande amante del teatro.

M:Secondo te i reality show come Xfactor, Amici, The Voice, etc…hanno rovinato la musica come veniva concepita tempo fa?
E: Assolutamente si…come si può pensare di costruire una carriera solida andando in TV per un tot di mesi mettendo poi sul mercato un prodotto fatto a tavolino e pensato appositamente per un pubblico che poi finirà col dimenticarti? Se i reality fossero VERAMENTE concepiti per dare spazio al talento e alla creatività allora avremmo il piacere di godere della musica di artisti incredibili!! Ma purtroppo non è quello dell’Italia il caso…

M: Ritorniamo alla vostra band.  Quanto è difficile per un gruppo musicale che tratta un genere “non comune” farsi conoscere al giorno d’oggi?
E: E’ difficile come per tutti gli altri generi, devi cercare di essere moto presente sui social network ma soprattutto devi lavorare sodo in sala prove, comporre musica con un alto spirito di autocritica e cercare infine di essere molto presente sotto l’aspetto live, è quello il momento migliore per instaurare un bel rapporto con il pubblico, dando il “sangue” per loro ad ogni singola nota; spesso ci si dimentica che è grazie al pubblico che una band ha la fortuna di salire su un palco!

M: Come vedete il futuro musicale italiano?
E: Nel metal molto bene, nascono ogni giorno tantissime bands valide, nel pop e cose simili non saprei dirti…la situazione underground non la conosco e volutamente non guardo i programmi TV (ho staccato l’antenna fai te), ma se dovessi basarmi su quello che passano alla radio…cavolo siamo messi male!

M: Consigli per coloro che intendono intraprendere il vostro stesso percorso?
E: Credete in voi stessi, lavorate sodo in fase di composizione, studiate il vostro strumento sotto la guida di un buon insegnante, questo vi aiuterà ad ampliare il vostro linguaggio, siate sempre autocritici verso quello che scrivete, ma soprattutto FATELO PERCHE’ VI PIACE E FATELO CON IL CUORE!!!

M: Progetti per il futuro?
E: Lavorare sodo per i prossimi live e darci dentro per il terzo album, vogliamo lasciarvi più che soddisfatti!

M:Grazie Emiliano per avermi concesso l’onore di intervistarti e di mettere in risalto il vostro lavoro attraverso il mio spazio culturale. Spero che anche per te sia stata una bella esperienza,  vi faccio tanti Auguri per un futuro promettente. Alla prossima!
E: Grazie di cuore a te Manuel per lo spazio e per questa bellissima chiacchierata! Auguro al tuo blog di crescere sempre di più!
Un saluto a tutti i lettori se volete conoscerci meglio passate a trovarci sulla nostra pagina facebook: Noumeno Pagina Facebook

Noumeno4

Vi lascio al video “Rodeo Bing” dei Noumeno, uno dei brani contenuto nel disco “Escape”.

Ringrazio Emiliano per la foto testimonianza, certificando che la mia intervista è autentica. Grazie di cuore e alla prossima!
12287228_1048084581908923_118043589_o

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...